Full Sitoniniou |
| Roberto Carbonari is an italian poet from Rome. These poems cannot be traslated. |
| 1.
Rincorsi dal peccato
2. Time built space 3. limitiamoci a sorprendere 4. il muro del tempo 5. se potessi... volerei 6. l'insolvenza acustica del domani 7. rimbalzando sulle ombre della luce 8. perdonami 9. mi perdo nell'infinito 10. lo stile del tempo della nostra dimenticata passione 11. Torniamo via 12. Vi siete chiusi fuori 13. testo di cazzo 14. balducci totale 01 00 - 01 00 15. la contropartita 16. seduti al ristorante 17. frammenti |
Chi lo dice che quello che dice è giusto da dire? A volte mi chiedo cosa è meglio per me: se continuare l'opera di sensibilizzazione dei pilastri dell'esistenza o se meglio immergersi in modo totale e definitivo nell'oceano dei piaceri inutili e distruttivi. Con questo dilemma passano i miei anni... non ho smesso mai di interrogarmi. Questa è l'unica mia costante... la domanda... quante volte l'ho incontrata?! Spesso facendo finta di non riconoscerla a volte di non sentirla e quasi sempre di esaudirla con timorose ed incomplete risposte. C'è un uomo da qualche parte che cerca una risposta per tutte le domande e la cerca nei suoi foltissimi capelli blu. |
Prima era immenso. Nulla lo occupava. Ci siamo ridotti male. L'uomo si distruggerà attraverso le sue costruzioni. Il pensiero di un giovane indifeso non può essere migliore di quello di un condannato all'ergastolo. Si! È questo che siamo... condannati a vivere. Ma allora che senso ha? Chi governa il mondo? Cosa ci facciamo qui? chi riflette domanda ed io domando a voi la verità. |
in questi attimi della nostra vita dove tutto ci appare oscuro, siamo rinchiusi in noi stessi protetti dall'esterno. ci immaginiamo di uscirne fuori in qualunque istante ma in realtà siamo consapevoli che è dura. è molto dura per chi ne è dentro; colui che ha accettato queste disposizioni, questa mentalità del non fare, sa che prima o poi verrà il suo momento dove capirà il suo compito in questa vita. ma nel frattempo? cosa fare? perchè rinchiudersi ad aspettare? la natura ci ha messo a disposizione molti spazi e l'uomo li ha saputi governare. perchè, nel frattempo, non gioire di queste bellezze? la sensibilità della persona deve rendere le cose belle bellissime; non deve impaurirsi di fronte al nemico, il peccato, il male. deve trasformarsi, da una cosa docile in una forte e aggressiva, che sappia combattere e ribaltare le cose. non arrendiamoci di fronte al nulla: andiamo alla ricerca di nuovi schemi, conservando i nostri valori e sopratutto portando sempre l'amore. sorprendere: questo è il modo; non solo gli altri ma principalmente noi stessi. è così che riusciremo a sorprenderli. |
questa è per te creatore di stornelli atemporali disegnatore musicale ma come tutti consumatore di peccati.ne son passati di anni. la vita ci regala emozioni e noi dobbiamo combatterle. troppe cose oramai ci girano attorno innacquando le nostre idee così fragili e costruite nel tempo. nulla nasce dal nulla.ci promettiamo amore e fiducia ma come al solito il tempo ne fa poltiglia. necessitiamo di distrazioni per non pensare al male che riteniamo perseguitante e con gli occhi chiusi ci dirigiamo in un bersaglio circolare dove frecce di speranza troveranno riposo. i pensieri e le parole sono convinzioni che ognuno di noi esercita debolmente per difendersi dall'attacco nemico. non ci rimane che vivere. |
se potessi me ne andrei ogni volta dove il mare bagna i marinai, sui confini nascosti di un pensiero soffocato dal continuo ingrandimento della passione per la vita. più che per un attimo vorrei liberarmi di tutti i pesi di questo mondo ed ormai leggero volerei verso l'incompleto universo dove nessuno potrà fermare la gran voglia che ho di crescere. liberato così percorrerei tutto l'infinito per arrivare nella realtà adimensionale nella quale potrò, con l'aiuto dei miei poteri, governare il vuoto. l'incontentabile voglia che ho di ricredermi di questa vita brutale e noiosa, sfoggia così nel modo più completo ed adeguato, ratificando in me l'estrema assunzione. |
esercitando una notevole pressione sulle cose, finiremo per riconciliare tutte le famiglie in crisi.costruiremo grattacieli sui pensieri pendenti di eccitatissime donne con le quali stabiliremo un patto di sangue e una ramificata vita coniugale. traspariranno echi di luce nei tessuti azzurri del cielo e porteranno in noi un fragile stupore con conseguente e malinconica depressione. se oggi la libertà ci impedisce di essere liberi lo dobbiamo esclusivamente all'oppressione frenetica dello stato delle cose che ha sempre, involontariamente, spostato il nostro indirizzo verso tali curiosità costringendoci quasi ad escludere dalle nostre infinite fatiche quel momento di relax che ormai non meritiamo neanche più. tendiamo ad attendere le novità; non cerchiamo di andare incontro. quando la mattina ci svegliamo dopo lunghi o numerosi sogni che hanno distolto e riposato il nostro intelletto e sopratutto la nostra mole, siamo sempre freschi e abbiamo sempre cancellato quegli ideali che precedentemente ci infuocavano in modo più che mai. ora mi accorgo di aver inciampato in qualcosa di grosso. sono e sarò per troppo tempo legato a questo ricordo con il quale ogni giorno mi sembrerà di combattere per ottenere quella squallida liberazione che poi forse nemmeno accetterò. la cosa migliore è sempre cercare di abbeverare i nostri desideri e pensieri, anche quelli più mistici e forse irremovibilmente indefiniti. guardiamo con sospetto il futuro siamo pronti ad accogliere migliaia di lettere di donne incinta che non avranno l'opportunità di far conoscere al proprio pargoletto l'importanza primaria la quale si può ritrovare nel concetto di famiglia. viaggiatori insoliti raggiungeranno oceani di ghiacci nei quali si serviranno della scarsa tecnica a loro nota per distogliersi dal pauroso pensiero dell'ibernazione naturale. saranno di ritorno non appena il sole distruggerà l'ultimo impero con conseguente fine del mondo.ma la vita è ciclica; quando tutto terminerà e il tempo diventerà l'unico dominatore dell'indefinibile, presto si rigenereranno dal nulla ogni singola ed importantissima parte di questa nuova era che si svilupperà con il consenso di chi non crede ma che sa che prima o poi conoscerà la verità. |
la luce è forza,energia, vita. l'ombra è la luce negata. vivere nell'ombra equivale a dire nascondersi dalla vita, ovvero non vivere: facciamo le nostre scelte ed esercitiamole dinanzi alla luce; non nascondiamoci; facciamo di noi una figura brutta o bella che sia, ma l'importante è il rispetto, quel rispetto che pretende nei propri confronti e non vuol essere preteso in quelli degli altri. |
perdonami se ti ho fatto male, ti giuro, non lo volevo fare.spesso quello che dico non è presente nei miei pensieri; sono fatto così, mi accorgo di sbagliare solamente dopo averlo fatto. dentro di me c'è un rimorso incredibile: se solo penso a quello che ti ho detto; riesco sempre a rovinare tutto. ok,non sarò in grado di spegnere il fuoco ma perchè però riesco ad accenderlo? sarà forse amore. certo l'amore non ti fa più capire niente; ma è possibile che non riesco più a controllarmi. sarò malato? forse sì! ma malato per amore? chi lo sa;mi sento troppo strano. è solo in questi momenti, quando riesco a rendermi conto di tutto, che mi accorgo di volerti bene. perdonami. |
ogni giorno ho paura di svegliarmi nell'aldilà e perciò la notte recupero tutto il passato nelle ore notturne con il dispiacere che non potrò più ripercorrerlo. quando però la luce lunare si nasconde totalmente dietro le stelle del cielo la mia fame di sonno aumenta e sbocca in un intramontabile paradiso dove la gente è lì con i suoi innumerevoli sogni pronti a recuperare la fiducia in se stessi. il risveglio è sempre un incubo con la paura di cadere giù dove la malignità raggiunge la nostra voglia di vita e ci vediamo costretti con l'aiuto di tutte le nostre forze a crederci fino in fondo e liberare la nostra piccola ira. |
sarebbe meglio vivere di sole riflessioni, dover far lavorare solo il cervello interrogandoci sul perchè delle cose e sul come è stato possibile l'avvenimento citato. mi rallegra il fatto di essere diverso da tutti. è possibile trovare molti simili ma mai uguali; siamo esseri totalmente imperfetti e lontani dalla perfezione immaginaria che è impossibile incontrare due vite parallele con gli stessi caratteri somatici. e allora continuiamo a pensare che il nostro è un tempo indeterminato e la nostra presenza su questo piccolo spazio universale è indispensabile per far si che si possa andare avanti fino a raggiungere la volontà del creatore. non indulgiamo sul da farsi; tutto verrà da se; teniamoci pronti, presto potrebbe essere il nostro momento. è tutto così sereno intorno che non si riesce ad accettare tale tranquillità; possiamo immetterci nelle più catastrofiche conseguenze ma quello che è certo che la nostra è solo una provvisoria tendenza verso il nuovo che avanza ma presto verrà dimenticato come un periodo di pensieri astratti. ricordiamoci di essere capaci di trasmettere sentimenti attraverso i nostri innnumerevoli e contrastanti comportamenti viviamo di singole idee e finiamo per annegarle in un fiume di parole per abbandonarle definitivamente nella clessidra del tempo che scorre inesorabilmente verso la fine della nostra esistenza. |
la pubblicità sdrammatizza i problemi sociali di un popolo democratico vinto dalla pigrizia del non fare mentre i faraoni australiani vincono il parere dei giornalisti tartassati continuamente dalla bicicletta di una coppietta che passa il tempo nelle vecchie fattorie islandesi. torniamo via da questo vecchio universo strapazzato dalle targhe alterne e il traffico notturno che impedisce ogni tipo di svago quotidiano. torniamo via da questa vecchia galassia bruciata dai fumi tossici delle industrie trasparenti che ricaricano lavita degli uomini. torniamo via da questa stella umiliata dalle vicende mafiose e dall'uso di stupefacenti nelle vie dei borghi nazionali. torniamo via da questo sistema bombardato dalle guerre nucleari e dalle loro bombe antigas. torniamo via da questo pianeta maltrattato dalla stupida gioventù che trova nel malessere la sua abituale giornata. torniamo via da questo continente trafugato dai banditi e dalle corse in macchina. torniamo via da questa nazione rovinata dalla politica estera. torniamo via da questa regione scavalcata dai vari mezzi comunicativi. torniamo via da questa città usurpata dai popoli barbari. torniamo via da questa via abbandonata nella miseria. torniamo via...da casa mia. |
un giorno maledetto rovinato dalla emancipazione di un gruppo di giovani artisti. camminando per le strade notiamo con quanta disinvoltura le persone più adibite a questo mondo li guardano. a tal punto decisero di rinchiudere il loro volto nelle anticamere di un vecchio albergo ma la sera rientrando da un night l'alberghiere gli disse:"vi siete chiusi fuori". a quel punto il gruppo si spostò e si mise a fare un riassunto della loro vita e si accorsero dopo una passeggiata in campagna che si erano chiusi fuori. ma non si arresero perchè il loro spirito pittoresco e batteristico gli disse di andare avanti fino a quando un vecchio bambino vissuto nell'america centrale gli disse loro :"vi siete chiusi fuori". cominciarono a correre fino a quando riuscirono a chiudersi fuori da un mondo chiuso fuori da loro o da loro chiusi fuori dal mondo. arrivarono alla fine dove i cartelli giapponesi soffrono il caldo polare e suggerivano le parole chiave del piccolo chimico per cercare di entrare. |
la mistichezza del popolo ebreo emarginato dalla vecchia giungla amazzonica sembrava decadere dopo la clamorosa sconfitta dell'ex capo della società somala il professore sfrutta il tempo libero dedicandosi interamente allo sport superando la velocità della luce con i suoi smash super-stellari la grinta della nuova generazione sottolinea la gravidanza materna di una donna ormai vittima delle speculazioni esterne e le fogne egiziane penetrano nella metropoli americana sollevando tutti i cavi elettrici appesi ai muri :"cazzo! , vaffanculo... , vera! , 14 cazzotti in bocca... , merda de cesare." l'uomo impaurito dalla società moderna con la sua camminata zoppicante invoca il ciccio invano chiedendo miseramente mille :"a cì,italia-messico , me pjo 'o stravecchio che me fa bene" la sviolinata sfugge alle canzoni che scivolano il sistema della notte oltre ogni limite e gorga con il suo sguardo impotente... tutto questo sfruttando il secondo principio di non so che cosa. |
lo vedi sfrecciare la mattina appena alzato
quando ritorna si spiega e si accontenta
le viscide riprese
accolgono la virtù della melodia viennese
la red rose viene umiliata
da un si procapite ormai spento
la sera si immagina una vignetta
scavalcata da una siepe
che completa la mastrecchia
arriva il cravatta affumicato
con le recchie puzzolenti-squillanti,
lo stereetto con la musica olandese
mangia e beve una mela verde
su un tavolino avente una serie di spigoli cascati
come le mura di berlino
le singolari partite
finiscono con la rissa
e non ne vogliono sapere di una steccata con le palle piene
lo vedi passare...
01 00 - 01 00 totale balducci
sicuro di se
chiede una carta flash con un vaffanculo leggittimo
indica mille gioa.
il patata
insuperabile grattachecca
mangia i giacchetti dei coglioni totali
bagnati dalle sponde del mare
alimentato da 16 fiumi di grezzo vivo.
le pecore svincolano le sedie
per assistere ai giochi di prestigio
champion , champion ,
championship
m'avete gia pompato il minchione,
richiedo 5 piotte
stoa
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ti raggiungerò vincendoti perchè ormai mi sento libero di ogni tua perplessità. il peccato è metamorfosi della legge che tu fai. disorienti chi ti venera illudendo ogni mia idea. siamo dei ripescati dal mondo. sorveglio la tua pragmatica indifferenza. mi disinibisce la tua ecclesiastica leggerezza di pensiero che sfila in mezzo ai fumi di inquinanti città. ti invito a sentirti un contorno dinamico. scrivo per richiesta altrui e ciò fortemente incentiva il mio pensiero di eterno deluso. |
tornerà il tempo di gettare inutili ricordi di mettere nero su bianco. lancette di vita troveranno nuovi spazi ricominciando a cantare. nello specchio si riflette quello che vivi ma le immagini del passato risiedono nei tuoi pensieri rifugiati in un angolo del tuo corpo. sto correndo verso il mare annusando acqua e sale. quotidiane abitudini mi salveranno da sensazioni insolite. riferimenti astrali promuoveranno guerre di pensiero avvolgendo tra loro mistiche code di peccatori multipli. lampade e lumi incendieranno palchi sui quali ritroveremo recitato l'insolito volume di massa. dittonghi aritmetici echeggeranno su distese di formule antinucleari. guardiani infernali invalideranno tutto ciò fino ad oggi concretizzato avvalendosi dell'annacquata concorrenza. si istruiranno bande di spacciatori per diffondere nuovi pensieri elettorali ricoprendo la fatidica soglia di maggioranza. dedicate del tempo a ciò che vi sembra inutile nel contemporaneo. esponete la vostra capacità di variazione culturale trasgredendo la legge. imponetevi su chi vi impone di imporre l'imposto. ubbedite alle vostre mani riepilogando le vostre volontà. figlia di una guerra inevitabile l'occupazione militare mira all'inserimento di un nuovo governo votato dal popolo che però non accetta tale situazione e si ribella all'invasore e di qua partiamo per una serie di spiacevoli inconvenienti come gli attentati e le rivolte verso coloro che lontani da casa controllano una realtà che non gli appartiene dove vivono solo nel rischio di perdere la vita. in tutto questo ci si mette anche la stampa di tutto il mondo. l'informazione come un segnale può arrivare distorta per via delle precarie condizioni di trasmissione. la verità ci vede vittime di tutto ciò. ci hanno condizionato con immagini e suoni. con racconti di ogni tipo. ci viene detto e ci viene mostrato solo quello che vuole essere. ogni cosa ha il rovescio della medaglia. mi sono abituato a fregarmene di tutto, perchè tutto è niente. siccità estreme richiederanno interventi pesanti sulle basi terrestri conducendo gli uomini ad un tentativo il cui esito lo scopriremo rimanendo in linea. un'impronta lasciata da un oggetto sulla sabbia viene dall'onda del mare trasportata in mezzo al mare. un'impronta lasciata dal vento nel mio cuore distratto d'amore prova ad essere una passione che non vuole sapere il tuo nome e rinchiudo il mio pensiero nel tuo cuore dedicandomi tutto al tuo corpo che non riesce a cancellare le fatiche di un lungo giorno. |
mi illumino l'immenso. dopo l'universo...c'è l'universo 2. battiato t'abbatto. nessuno insegna senza sapere almeno niente. chiamatemi alzamendi extramannaro |
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